Ecco una sintesi dei punti principali previsti da quel manifesto programmatico:1. Giustizia e Riforme IstituzionaliSul piano ordinamentale e costituzionale, gli impegni centrali prevedevano: Separazione delle carriere: Netta divisione dei percorsi professionali e dei concorsi tra magistratura giudicante (giudici) e requirente (pubblici ministeri). Riforma del CSM: Modifica del sistema di elezione dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura per arginare il peso delle “correnti” interne. Presidenzialismo: Riforma costituzionale in senso patriottico per l’elezione diretta del Capo dello Stato o del Primo Ministro (evoluzione poi confluita nel progetto del “Premierato”).2. Fisco ed Economia: “Chi più assume, meno paga”La ricetta economica si concentrava fortemente sul sostegno alle imprese e sul lavoro autonomo: Fisco equo e Flat Tax: Estensione della tassa piatta (flat tax) per le partite IVA fino a 85.000 euro (nel programma si ipotizzava l’obiettivo dei 100.000 euro) e introduzione della flat tax incrementale. Principio del “Fare per non disturbare”: Politiche fiscali basate sull’incentivo alle assunzioni strutturali (“chi più assume, meno paga”) con forti sgravi per le aziende ad alta intensità di lavoro. Pace Fiscale: Attuazione del “saldo e stralcio” e di tregue fiscali per la risoluzione del pregresso tra contribuenti ed Erario. Innalzamento del tetto al contante: Adeguamento del limite massimo all’uso del denaro contante per allinearlo alla media europea. 3. Natalità, Famiglia e WelfareIl contrasto al declino demografico era definito la priorità assoluta: Piano straordinario per la natalità: Sostegno economico diretto alle famiglie tramite il progressivo aumento dell’Assegno Unico e Universale e la riduzione dell’IVA sui prodotti per l’infanzia. Quoziente familiare: Proposta di introduzione di un sistema di tassazione che tenesse conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Superamento del Reddito di Cittadinanza: Sostituzione della misura di sussidio con nuovi strumenti focalizzati sulla netta separazione tra chi è in grado di lavorare (da avviare a corsi di formazione e politiche attive) e i soggetti fragili o privi di mezzi.4. Sicurezza, Contrasto all’Immigrazione Irregolare e DifesaUn capitolo chiave incentrato sul controllo del territorio e dei confini: Blocco degli sbarchi e Hotspot extra-UE: Proposta di attuazione di un controllo rigido delle frontiere e della creazione di centri di identificazione gestiti in accordo con gli Stati del Nord Africa per vagliare le richieste di asilo fuori dal territorio europeo. Sicurezza urbana: Potenziamento dell’operazione “Strade Sicure”, della figura del poliziotto di quartiere e introduzione di norme più severe contro la microcriminalità, le occupazioni abusive di immobili e le baby gang. 5. Sovranità Energetica e Tutela del “Made in Italy” Indipendenza energetica: Diversificazione degli approvvigionamenti, aumento della produzione nazionale di gas, investimenti sulle rinnovabili e la transizione ecologica senza però danneggiare il tessuto industriale nazionale. Liceo del Made in Italy: Istituzione di un indirizzo scolastico superiore dedicato alla tutela, valorizzazione e promozione delle eccellenze produttive, artigianali e culturali italiane nel mondo.
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