Un governo che, secondo me, ha messo le mani nelle tasche degli italiani, che non è riuscito a proteggere il nostro potere d’acquisto e che ci ha lasciati a fare i conti con energia, spese e tasse sempre più pesanti. Mentre tanti italiani fanno sacrifici per arrivare a fine mese, la politica continua a parlare di grandi strategie e di miliardi da spendere.
E adesso arriva anche la scelta di affidarsi a figure provenienti dall’apparato ucraino per orientare la nostra politica della difesa. È legittimo chiedersi: prima gli interessi degli italiani o quelli di altri Paesi?
Nel frattempo, nelle nostre città cresce il disagio legato all’immigrazione e all’integrazione, mentre alcune comunità avanzano richieste sempre più forti sul territorio. Uno Stato serio deve stabilire regole chiare e farle rispettare da tutti, senza ricatti e senza zone franche.
E allora forse il nome Fratelli d’Italia dovrebbe essere cambiato in “Fratelli d’Ucraina – servi di chi?”
Perché mentre gli italiani diventano sempre più poveri, qualcuno continua a prendere decisioni che sembrano lontanissime dai loro problemi quotidiani.
Questa non è l’Italia che ci era stata promessa.
È l’Italia di Giorgia Meloni: sempre più impegnata a dimostrare qualcosa all’estero e sempre meno capace, secondo i suoi critici, di restituire sicurezza, benessere e dignità agli italiani.
Sorella d’Ucraina, ma gli italiani quando tornano a essere la priorità?