Pietro Piciocchi accusa la sindaca di Genova Silvia Salis di non aver preso posizione sui tagli alle linee extraurbane di AMT e annuncia la richiesta di una Commissione consiliare. Al centro dello scontro, il servizio che collega Genova ai Comuni dell’area metropolitana: una questione che, secondo Piciocchi, non può essere lasciata senza risposte.
In una nota dai toni duri, Piciocchi dice di essere «sempre più basito e incredulo» per quella che definisce la «completa assenza» della sindaca. Il riferimento è alle proteste di diversi primi cittadini della Città Metropolitana di Genova, compresi amministratori di centrosinistra, contrari ai tagli previsti nel piano di risanamento di AMT.
«Un piano di risanamento che sembra liquidazione»
Per Piciocchi, il nodo non riguarda una semplice polemica di Palazzo: riguarda cittadini, pendolari e territori che rischiano di perdere collegamenti essenziali. L’esponente di opposizione contesta l’impostazione del piano, sostenendo che assomigli «più a un piano di liquidazione» che a un vero risanamento dell’azienda di trasporto pubblico.
«Questa assoluta mancanza di rispetto per i cittadini e per chi ogni giorno è sulla trincea mi indigna profondamente», afferma. Una critica che punta direttamente alla guida di Palazzo Tursi e che riapre il tema, già politicamente sensibile, dei rapporti tra Genova e i Comuni dell’entroterra.
Il paradosso, secondo Piciocchi, è tutto qui: mentre i sindaci segnalano difficoltà e preoccupazioni per le linee extraurbane AMT, la sindaca non avrebbe fornito l’attenzione attesa. E proprio su questo passaggio l’attacco politico si fa più netto.
Il confronto con Bucci e Doria
Piciocchi richiama anche gli impegni annunciati in campagna elettorale da Salis sul rapporto con le periferie e sulla vicinanza ai cittadini. «Parlano i fatti», scrive, contrapponendo quelle promesse a quella che descrive come un’inaccessibilità crescente dell’attuale prima cittadina.
L’ex vicesindaco mette poi a confronto l’operato dell’amministrazione attuale con le precedenti. A suo dire, durante il mandato di Marco Bucci chi chiedeva un incontro con il sindaco veniva ricevuto rapidamente; aggiunge che anche durante l’amministrazione di Marco Doria il rapporto con i cittadini sarebbe stato diverso.
Si tratta di valutazioni politiche espresse da Piciocchi, che definisce l’amministrazione genovese «una barca che va completamente alla deriva». Ma la questione trasporti resta il punto concreto della contestazione: capire quali linee subiranno interventi, con quali effetti e attraverso quale confronto con i Comuni interessati.
La richiesta di una Commissione consiliare
L’elemento decisivo, ora, è la richiesta formale di convocare una Commissione consiliare sui tagli alle linee extraurbane. Piciocchi chiede che il tema venga discusso apertamente e auspica che la maggioranza non blocchi l’iniziativa «per evitare imbarazzi».
La Commissione, se convocata, potrebbe diventare il luogo del confronto politico e istituzionale sul piano AMT: un passaggio utile per ascoltare amministratori locali, chiarire le conseguenze delle misure previste e verificare le risposte dell’amministrazione comunale. Per Piciocchi, però, il messaggio è già chiaro: sui collegamenti dell’area metropolitana non basta il silenzio.
Leggi gratis per SEMPRE!
Leggi gratis gli articoli di wp_235471
Se ti iscrivi entro il 15 di ottobre, leggi gratis per sempre.
Hai già un account?